Dario Coia – Uomini & Donne
La logica termina, laddove la donna inizia.
La logica termina, laddove la donna inizia.
Fuggo gli intolleranti come la peste: il contagio è sempre letale.
“Dunque, signorina: cosa vorrebbe che facessi per lei esattamente?””Dovrebbe fare in modo che lui si innamori di me”.”Forse non ha letto bene la targa appesa fuori della porta, ma sopra c’è scritto psicoterapeuta, non apprendista stregone”.”E… c’è differenza?”.
E poi arriva quel momento. Il momento che mai pensavi sarebbe arrivato, quello in cui ti rendi conto che la magia ormai è finita, perché lo ascolti parlare e l’unica cosa che riesci a pensare è “Cavolo, ma quante stronzate dice questo povero cretino!”.
Tu vuoi sposare Prisco: non mi stupisco, Paola, sei furba. Prisco, invece, non ti vuole sposare: è furbo anche lui.
-Dunque voi mi curereste?-Sì.-Sareste tutti i giorni accanto a me?-Sì.-e anche tutte le notti?-Sempre finché non v’annoiassi.-Che nome date voi a ciò?-Devozione.-e donde viene questa devozione?-Da un’attrazione irresistibile che sento per voi.-Così, voi sareste innamorato di me? Ditelo subito, è molto più semplice.-Può darsi, ma se dovessi dirvelo un giorno, non sarà oggi di certo.-Meglio non dirmelo mai.
Le donne non sono fatte per giudicarci, ma semplicemente per perdonarci quando abbiamo bisogno di perdono. Il perdono, non la punizione, è la loro missione.