Dario Pautasso – Paura & Coraggio
È sorprendente come spesso i timidi, e più genericamente gli introversi, vengano definiti altezzosi e superficiali, quando è in loro, inespresso e forzatamente segreto, il massimo grado di sensibilità.
È sorprendente come spesso i timidi, e più genericamente gli introversi, vengano definiti altezzosi e superficiali, quando è in loro, inespresso e forzatamente segreto, il massimo grado di sensibilità.
Preferisco indossare la mia anima. Un velo semplice, fatto di semplicità, di sofferenza, di cadute, ma anche di sorrisi e di gioie. Preferisco indossare il profumo della speranza, quella fragranza che sa di vita… e incalzare le risorse che ho dentro, indossando le ali del coraggio, invece di continuare a piangermi addosso e rinunciare ad ogni mio sogno e desiderio. Preferisco mantenere accesa quella fiamma che arde dentro me, perché come un mare in tempesta ha saputo abbattere ogni diga ed ha saputo ridare valore e senso a questa vita fatta di mille rinunce.
Ci lamentiamo degli altri perché non abbiamo il coraggio di guardare dentro noi stessi.
Hai paura di perdere qualcuno quando quel qualcuno ha messo radici nel tuo cuore.
Tutti siamo campioni su un tatami, un ring, un ottagono con regole prestabilite. Ma in strada in pochi riescono a sopravvivere dove bisogna avere massima reazione. In strada vi è nessuna regola, nessuna limitazione sul piano tecnico, niente è vietato, tutti i colpi sono permessi, niente protezioni. In strada si vince il trofeo che ha più valore al mondo, si vince la Vita.
L’incauto coraggio di un pensiero nello sfidare la forza di gravità per perdersi tra le stelle.
Gli animali sono pressoché perfetti nella loro inconsapevolezza. L’uomo, invece, che vanta consapevolezza sta distruggendo tutto. È spesso deluso, triste, incoerente. E l’intelligenza? I primi della classe creano le basi del dispotismo, ogni progresso scientifico procura un regresso umano e civile dieci volte maggiore. Io, sinceramente, faccio fatica a capirci ancora qualcosa. Non riesco a provare meraviglia per una persona perfettamente efficiente, ci deve essere un tarlo di imperfezione perché l’uomo mi stupisca ancora piacevolmente.