Dario Pautasso – Solidarietà
Non giudicare il folle, lo stupido o il cattivo, essi sono spesso la conseguenza di ciò che li circonda, te compreso.
Non giudicare il folle, lo stupido o il cattivo, essi sono spesso la conseguenza di ciò che li circonda, te compreso.
Sarò per sempre il cantore dei prigionieri, degli oppressi, dei calpestati, dei disadattati e dei deboli. Non credo sia una scelta di vita, ma l’indole di un animo ribelle.
Leggiamo con gli occhi, realtà che vanno colte dal cuore.
Tutto quello che diciamo o scriviamo finisce sulle nostre labbra o sui nostri fogli per il bisogno incontentabile che abbiamo di crederci noi stessi. Nulla più.
Avvisate i laici figli della rivoluzione francese: la solidarietà non è fraternità, poiché non presuppone un genitore comune, alcun legame di sangue, nessun “primus inter pares”.
Non va bene qualcosa, sei triste, abbattuto, hai paura… e ti senti solo! Solo!?Non lo sai che in quel momento stai condividendo la sensazione della stragrande maggioranza delle persone! Prendine atto: una persona “sola” è sempre in compagnia.
Se sei pronto ad ammettere di essere triste, non sei più così triste.