David Grossman – Libri
Ma a dire il vero ho parlato solo di te, cos’ho visto in te, e non sono capace di lasciarti andare senza che tu sappia cos’è successo a me in quei momenti.
Ma a dire il vero ho parlato solo di te, cos’ho visto in te, e non sono capace di lasciarti andare senza che tu sappia cos’è successo a me in quei momenti.
La lettura è il rapporto fecondo di una comunicazione con il mondo in seno alla solitudine.
Non sono le nostre capacità che ci fanno capire veramente chi siamo, ma le nostre scelte.
Ma può anche capitare che uno scriva delle cose, appunto, pasticciate e inutili (e questo accade sovente) e non se ne accorga o non se ne voglia accorgere, il che è ben possibile, perché la carta è un materiale troppo tollerante. Le puoi scrivere sopra qualunque enormità, e non protesta mai: non fa come il legname delle armature nelle gallerie di miniera, che scricchiola quando è sovraccarico.
Non si può scrivere bene e, nel contempo, anche facilmente.
Sono convinto che l’eccessiva produzione letteraria sia un’offesa sociale.
Leggere è un po’ come sognare: immagini, costruisci e in ultima analisi, vivi.