David Grossman – Libri
Che sollievo. Il sollievo dell’armatura che scopre dentro di sé un cavaliere ancora vivo.
Che sollievo. Il sollievo dell’armatura che scopre dentro di sé un cavaliere ancora vivo.
Se vuoi un cucciolo di tigre, devi andare nella caverna della tigre.
Ma con te non mi comporto in modo logico: solo in modo follemente logico. E non voglio nemmeno aspettare, perché il tempo con te è diverso. È circolare, e ogni momento si trova esattamente alla stessa distanza dal centro.
Io penso una cosa, figliolo. La persona giusta s’incontra una volta sola nella vita. Quando la trovi, tienila stretta. E non importa cosa ha fatto in passato. L’unica cosa che conta è di non perderla.
Il tempo del mio pensiero è mio, e sono libero di impiegarne quanto voglio.
Mi sentivo intrappolata come in uno di quegli incubi terrificanti in cui, per quanto corri e corri finché i polmoni non ti scoppiano, non sei mai abbastanza veloce. Più cercavo di farmi strada fra la folla impassibile, più le gambe sembravano lente, ma le lancette della grande torre campanaria non accennavano a rallentare. Vigorose, indifferenti e spietate, giravano inesorabilmente verso la fine… la fine di tutto.Però non era un sogno, e nemmeno un incubo in cui correvo per salvare la mia vita: in gioco c’era qualcosa infinitamente più prezioso. Quel giorno, della mia vita m’importava ben poco.[…] Soltanto io ero libera di attraversare di corsa la piazza luminosa e affollata.E non ero abbastanza veloce.[…] Al primo rintocco delle campane, che rimbombavano nel terreno sotto i miei piedi spossati, capii di essere in ritardo, lieta che ad aspettarmi ci fosse un nemico assetato di sangue. Perché, se avessi fallito, avrei rinunciato a qualsiasi desiderio di vivere.
Considerami pure la “stupida ragazzina” che sarà difficile da dimenticare.