David Herbert Lawrence – Morte
La morteè l’unica bella,pura conclusionedi una grande passione.
La morteè l’unica bella,pura conclusionedi una grande passione.
Tutto quello che conta non è vivere, ma saper morire.
Cerchiamo di vivere in modo tale che quando moriremo persino il becchino sia triste.
É il destino dell’uomo, quello di morire una sola volta.
Se ci siamo noi la morte non c’è, quando noi non ci siamo più non c’è più neanche la morte.
Morire sarà una sgradevole grande avventura.
Ricordo mio nonno, un contadino: quando gli chiedevo “Cosa fai, nonno?”, rispondeva “aspetto la morte”. Per me non era mai una risposta tragica perché per lui aspettare la morte significava attrezzarsi, nell’ultima parte della vita, ad affrontarla con tutte le armi dell’uomo (lo scherno, l’ironia, la tristezza, l’amicizia, l’amore), ma mai ad esorcizzarla. Noi invece la dobbiamo esorcizzare con i nostri “gesti segreti” perché crediamo solo nei fatti. E di fronte al “fatto della morte”, che non si può controllare perché si è “assenti” nei riguardi di esso, possiamo solo fare scongiuri o “dare i numeri”.