David Silverman – Tempi Moderni
Tutti conosciamo persone uguali ad Homer!
Tutti conosciamo persone uguali ad Homer!
Una curva lunga come un respiro, e sei a Boverno. Il filo di campanelle argentate, che lega da parte a parte la strada, augura il suo malinconico Buon Natale in ogni stagione. Segno che il tempo, da queste parti, non passa molto spesso.
I buoni magistrati, le forze dell’ordine, combattono contro i delinquenti. Li sentiamo lamentarsi della scarsità dei mezzi, ma mai del loro ruolo. I dipendenti di Equitalia forse non potendosi lamentare della mancanza di mezzi si lamentano del ruolo.
Sembra che, ormai, tutto debba ridursi al sesso, come se fosse l’unica cosa che conta veramente in questa vita. Certi occhi, certe orecchie e molte menti, sono pieni di malizia. Tizio mi ha chiesto di uscire insieme, è ovvio che vuole provarci con me. Sempronio mi ha proposto un caffè a casa sua, dunque desidera trombarmi. Trovare persone i cui argomenti non siano c’entrati solo ed esclusivamente sul rapporto fisico, oggi non è affare da poco.
Che cos’è la normalità se non un’onvezione dell’uomo che ci omologa tutti?
Acquisti natalizi e all’umanità si ripropone il lacerante dilemma fra sciccheria e scioccheria (ops: fra utile e dilettevole). Poi prevale l’atavica stoltezza: perché cercare di distinguerli?
Resistete alla tentazione di scrivere. Non è bello far illuminare il display di una persona che non aspetta te.