Davide Capelli – Anima
Non erano gli altri che non capivano, ero io che non parlavo la loro lingua. Parlavano di guerra, di potere, di denaro. Io parlavo d’amore, di gioia, di Dio.
Non erano gli altri che non capivano, ero io che non parlavo la loro lingua. Parlavano di guerra, di potere, di denaro. Io parlavo d’amore, di gioia, di Dio.
Sono cosi le anime belle: con il cuore segnato dall’amore e l’anima piena di lividi, con le mani che accarezzano le stelle e la mente impregnata di sogni.
Anche le galassie più lontane appartengono pur sempre allo stesso universo.
È incredibile come un pensiero possa raggiungerti l’anima e toccarla.
La paura di essere visti per come si è realmente spinge l’uomo a ripararsi dalla pioggia, capace di lavare la maschera di cera che ognuno di noi si è sapientemente costruito nel tempo, attorno all’anima.
La corteccia dura nasconde comunque il tenero. Più c’è “del tenero” più la corteccia indurisce.
La velocità è mortale per il corpo; per l’anima, questa, è libertà.