Davide Capelli – Anima
Molte persone preferiscono pensare di non avere un’anima perché temono il giorno in cui dovranno farci i conti.
Molte persone preferiscono pensare di non avere un’anima perché temono il giorno in cui dovranno farci i conti.
Lo sguardo degli occhi sia puntato davanti a noi, quello del cuore sia sempre rivolto in “alto”.
Sotto i tuoni passeggio, non ho paura. Uno squarcio di sole, come fosse un desiderio nascosto, il silenzio oramai regna, ma la storia non è finita, cercherò negli spiriti quello che non ho mai avuto forse un giorno la creta si plasmerà e rivedrò il mare.
Ogni cosa vive il suo istante di vita piena ed è poesia. Solo l’anima si soddisfa di se stessa, del suo scavalcare i confini, di vedere oltre la percezione e solo lei conosce il travaglio del giusto e dell’ingiusto, mentre l’uomo, il marinaio della poesia, naviga per lidi ignoti, spingendosi al largo della sua inquietudine. Possedere una certezza che accarezzi il cuore, che ti culli nel buio è attraversare la mezzanotte più profonda della vita e accettare il negativo come se fosse amore, un amore che si compie nell’attesa per donare luce.
Se hai bisogno di qualcuno che sappia consigliarti come allontanare la malinconia, digli qual è…
L’amore è quel desiderio inconscio dell’anima di ritornare ad essere tutt’uno con Dio.
Non sono ne giada ne topazio, sono una pietra grezza come un ciottolo qualsiasi, che magari nessuno può degnare di uno sguardo. Non sono semplice io, ci vuole tempo e cura per levigarmi, non ho bisogno solo di parole dolci o di vezzi. La vera abilità è nel sapermi trattare, nel farmi tremare, con uno sguardo o con una carezza, non ho bisogno di parole, ho bisogno di carezze.