Davide Capelli – Anima
Non erano gli altri che non capivano, ero io che non parlavo la loro lingua. Parlavano di guerra, di potere, di denaro. Io parlavo d’amore, di gioia, di Dio.
Non erano gli altri che non capivano, ero io che non parlavo la loro lingua. Parlavano di guerra, di potere, di denaro. Io parlavo d’amore, di gioia, di Dio.
Scrivere è come mettere su un foglio bianco la propria anima. Io lascio che il mio cuore parli e lo assecondo. Non so se è liberatorio questo, forse è più un bisogno dell’anima. In quei momenti io parlo con chi ha voglia di ascoltarmi In quei momenti il mio silenzio diventa parola.
Ogni anima sensibile e gentile si esprime in poesia, le restanti anime sensibili e gentili leggendo le fanno proprie.
La conquista di un’anima è solo un punto d’inizioe non un punto d’arrivo, bisogna coltivarla…
Era impossibile scoprire la sua anima, per capirne gli intimi recessi, per dipanare quel filo ignoto che conducesse al suo mistero, al suo cuore!
Sono entrata nel labirinto della mia anima e, mi sono persa nei silenzi.
Il pensare è il parlar da sola dell’anima.