Davide Capelli – Anima
Non erano gli altri che non capivano, ero io che non parlavo la loro lingua. Parlavano di guerra, di potere, di denaro. Io parlavo d’amore, di gioia, di Dio.
Non erano gli altri che non capivano, ero io che non parlavo la loro lingua. Parlavano di guerra, di potere, di denaro. Io parlavo d’amore, di gioia, di Dio.
Vivere in superficie è apparire e chi appare non è. Chi traccia dei solchi, chi scava nell’intimo della propria anima e riesce a toccarla, a graffiarla, ad accarezzarla e riportarla alla luce, non appare, ma è.
L’immagine di cavalieri rinnovati nello spirito divino che inneggiano verso l’alto, melodie di arpe, laddove…
Anche un’anima, se ferita, può stillare sangue, forse smetterà di sanguinare solo quando abbandonerà il corpo in cui vive.
Il fuoco interiore, o ti distrugge anima e corpo o ti fortifica.
Parole che hanno lasciato un segno nel cuore, ed ora vada come deve andare, perché sono stanca di correre di qua e di là a raccogliere i cocci delle emozioni donate e frantumate. “Sei forte”, “te la cavi”, e già perché mi sono dimostrata come una persona che sa sempre cavarsela da sé e nessuno si è accorto che anche basta, che non dirò più “sto bene”. Niente più compromessi con me stessa per giustificare le assenze. Voglio amore, attenzioni, sorrisi e non parole al vento!
L’anima si mostra a chi ha occhi per vederla.