Davide Capelli – Ricordi
I sognatori vivono nei loro sogni, nel mondo perfetto che hanno creato con la loro fantasia, dove tutto è amore e pace, dove non ci sono guerre e violenze, dove non esiste il male… i sognatori forse non sognano… ricordano.
I sognatori vivono nei loro sogni, nel mondo perfetto che hanno creato con la loro fantasia, dove tutto è amore e pace, dove non ci sono guerre e violenze, dove non esiste il male… i sognatori forse non sognano… ricordano.
Ci sono momenti che chiudiamo nell’armadio dei ricordi per non indossarli mai più.
Capita di crescere in un paesino ottuso, cattivo, capace di nascondere o inventare ogni sorta di nefandezze, dove l’ipocrisia regna sovrana, dove chi viene da fuori non è accettato anche solo per un cognome scomodo. Si dice che chi ricorda porta rancore! Forse si, forse a chi ti ha rovinato la vita porti rancore, o forse no, ma poco importa, solo a volte vorresti svegliarti e sorprenderti scoprendo che è stato solo un incubo e quel posto non esiste… non è mai esistito!
C’è sempre qualcosa, qualcuno, che abbiamo avuto nella nostra vita, che resta attaccato ai sentimenti. Non importa il tempo. Un’estate o una vita sono concetti che le emozioni non conoscono. Esse si innestano in un lembo della nostra esistenza e lì tacciono finché non gli passiamo inavvertitamente il respiro vicino e le solleviamo. Così noi le respiriamo nuovamente e ci sembra di tornare a quel vissuto, a quella persona. Ma quel qualcosa non appartiene davvero a chi abbiamo conosciuto. Quel qualcosa in realtà era già in noi molto tempo prima che lo incontrassimo. Semplicemente il suo passaggio ce l’ha rivelata, ed è qualcosa che siamo non qualcosa che abbiamo, di buono o di cattivo. Ma buono e cattivo sono solo aggettivi ed ogni aggettivo è relativo a ciò con cui si vuole misurare. Lasciamo la misura a geometri e ragionieri. Non siamo anime, vite. Assaggiamo i frutti di tutto quello che scopriamo e sputiamo via i semi, non perché siano cattivi, ma perché crescano altri frutti e altri possano apprezzare ciò che abbiamo assaggiato.
Con ricordi accarezzo invano i lividi nascosto nell’anima.
Un Paese di milionari, e di barboni che muoiono bruciati sotto ai cartoni, è un…
L’ottavo giorno Dio scelse i suoi portavoce: i poeti.