Davide Capelli – Stati d’Animo
Ora, amici miei, vi lascio e vado a farmi psicanalizzare da una bottiglia di Lambrusco.
Ora, amici miei, vi lascio e vado a farmi psicanalizzare da una bottiglia di Lambrusco.
È meglio essere il numero che non un numero.
I sentimenti sono bastardi. Ti baciano in bocca lasciandoti spesso l’amaro.
Ho un sapore strano sulla lingua, come di un desiderio che tarda e sfuma, come di un’emozione andata a male, come di un sogno scaduto e parole con le quali ci si vorrebbe riempire le orecchie e la beffa di una sordità improvvisa.
Non voglio essere forte, se ad esserlo, il caso mi pone la fragilità. Ed esserlo, lo si è senza prove, senza testimonianze.
Vento, fatemi essere vento. Libero di distruggere tutto e di non poter essere ferito.
Ci costruiamo roccaforti di significati dati a noi stessi per costruire sicure impalcature umane e sociali per poter vivere al meglio e non fare direttamente i conti e non dover tirare direttamente le somme di ciò che siamo. Ci imbastardiamo di significati che ci depauperano della nostra identità e ci fanno perdere, non ci riconosciamo più.