Davide Capelli – Stati d’Animo
Mi sono incontrato con me stesso e non mi sono riconosciuto… avrei giurato di essere un altro.
Mi sono incontrato con me stesso e non mi sono riconosciuto… avrei giurato di essere un altro.
Io, io sono così. Troppo impulsiva e poi poco convinta, molto altruista con gli altri e poco con me stessa, troppo testarda per allentare le corde quando penso di aver ragione e troppo poco quando poi so di aver torto, troppo ansiosa del “tutto e subito” e poco capace di gustarmi l’attesa, troppo convinta che la perfezione esista e troppo poco capace di esserlo io, perfetta, troppo sicura degli altri e troppo poco di me.
Credo che la notte ci faccia sentire così malinconici e soli, perché abbiamo bisogno del sole per illuminare la nostra strada.
Non esiste differenza tra l’intolleranza e la tolleranza mal sopportata.
Mentre i suoni e le voci, (scompaiono) nella quiete, le immagini esistono sempre, come nel giorno mite così nella notte. La luce perpetua risplende in esse; il rumore è la gravità delle ore e la volontà dell’espressione singolare.
A volte capita di sentirsi logorati dalla vita e delusi dalla gente.
Il ricordo è un germoglio rosa lungo il pensiero dell’anima.