Davide Trezzi – Destino
È impossibile che un mondo così stupefacente sia frutto esclusivamente del caso.
È impossibile che un mondo così stupefacente sia frutto esclusivamente del caso.
Non c’è mezzo di trasporto che possa riportarci indietro a riprendere ciò che abbiamo perso per strada, anche perché il più delle volte lo abbiamo lasciato volontariamente, senza pietà.
Io non credo nel destino, il destino siamo noi a crearcelo con le nostre scelte giuste o sbagliate; ma per quanto riguarda le persone, penso che se qualcuno deve fare parte della tua vita ne farà parte. Prima o dopo non ha importanza ma se deve esserci, ci sarà. A volte si fanno errori, si scelgono amicizie sbagliate sottovalutando, senza volere, quelle vere. L’importante è accorgersi dell’errore. Chi è stato tuo amico davvero, ci sarà ancora. A volte si costruiscono ponti che possono sembrare instabili ma basta rafforzarne le fondamenta e saranno indistruttibili.
La cosa che ci insegna il futuro, quando diventa passato, è che le cose non vanno mai come prevediamo.
Il destino è come il cuore: è dentro di noi fin dal primo istante, perciò è inutile cercare di cambiarlo.
Le linee curve delle montagne scrivono fine sullo spazio di un cielo cupo, dove croci, nell’inconscio dei sensi, segnano il destino degli appena nati, oppressi da un oscuro senso di colpa, che li accompagnerà oltre la vita.
L’energia dell’universo si conserva. Dev’essere così anche per il binomio felicità/tristezza: appena sorride qualcuno, cessa di essere contento qualcun altro.