Dean Kastiel – Stati d’Animo
Vedo quello che sono, sono quello che vedo. Cos’è peggio? Tra le due non distinguo il meglio.
Vedo quello che sono, sono quello che vedo. Cos’è peggio? Tra le due non distinguo il meglio.
Qui è tutto in disordine: il cuore, la mia vita, la mia mente. Hai buttato all’aria il mio equilibrio e ora necessito di un’impresa di pulizie per ristabilire l’ordine che si è creato dentro di me.
Così come il sole scioglie la neve, sconfigge la nebbia fino a farla scomparire dileguandosi; l’amore scioglie le catene del male subito. Ridona pace al nostro cuore e forza d’amare. Ma il ricordo del male subito rimarrà per sempre lasciando tracce indelebili.
La stanchezza più sfiancante è quella della mente. Chiude le porte alla comprensione, al perdono e alla fiducia, ma soprattutto al sentimento.
Non è solo un cingersi con le braccia, l’abbracciarsi fa avvicinare i cuori li pone in un simbiotico ritmo per alcuni minuti le anime si fondono!
E poi un giorno ti accorgi che tutto intorno a te sembra diverso, eppure non è cambiato nulla. È solo cambiato il modo di vedere le cose dentro e fuori te.
Le belle facce, le parole sporche. E non ci sto, non lo accetto. Non sono mai stata brava a farmi andare bene tutto. Che son qui per combattere e magari ferirmi. Che la voglio dire tutta e poi magari pentirmi. Mi seguo da sola, non inseguo nessuno. Lo riconosco il marcio che scivola nel buio.