Nausika – Stati d’Animo
La solitudine lacera l’essere, riducendolo e frantumandolo in mille fogli incompleti. Tutti da riscrivere.
La solitudine lacera l’essere, riducendolo e frantumandolo in mille fogli incompleti. Tutti da riscrivere.
La solitudine è quel vortice spettrale che diventa multiforme laddove il respiro non si è sentito da solo.
Anche nella notte più nera si può vedere una stella.
Voglio bene a chi me ne vuole, a chi mi ha dimostrato che è felice che io faccia parte della sua vita. Voglio bene a quelle persone che sanno donarmi sollievo e serenità, che sanno anche per poco tempo far sue le mie angosce e le mie paure. Voglio bene a chi anche in silenzio non si dimentica che esisto perché trova sempre il modo di rendermi partecipe della sua vita. Ho smesso di voler bene a chi poco ha da dare, pretendendo invece di avere. A chi non ascolta, ma sa solo parlare. A chi fa della mia vita il suo sparlare quotidiano. Io vivo bene vicino a chi come me sa “essere” sempre sincero e soprattutto “vero”!
Ogni volta che non sei felice, perdi tempo… smarrisci la vita.
Hanno cercato molte volte di mettermi a terra. Troppe volte a farmi sentire sbagliata e fuori posto. Bene, oggi ho capito che era solo una tattica loro per fare in modo che io mi mettessi in un angolo. Io in un angolo non ci sto più, adesso vado avanti e a chi non piaccio e non va bene può tranquillamente guardare altrove!
Quando mi avvicino a te ho sempre paura dell’alta marea. Il vento disperderà la schiuma, quel ballare delle onde è come se fosse una danza in tuo onore. Ma tu mare sei sempre bellissimo: sembri sempre infuriato, invece le tue acque sono una carezza, come se ti volesse abbracciare.