Debora Mondella – Paura & Coraggio
La paura. Un bicchiere di vino sul bordo di una finestra in un giorno di neve. Fuori è bianco e non vede nulla, anche se dal bordo di una finestra si vedono più cose. Allora si fa bere. La paura.
La paura. Un bicchiere di vino sul bordo di una finestra in un giorno di neve. Fuori è bianco e non vede nulla, anche se dal bordo di una finestra si vedono più cose. Allora si fa bere. La paura.
I muri più grandi da abbattere sono quelli della paura. Sono quelli fatti di quella paura che fa sentire in bocca l’amara delusione del nuovo fallimento. I muri più grandi da abbattere sono quelli dove non riesci a vedere la felicità che si cela dietro, ma solo la paura di riprovare e riassaporare il dolore appena passato.
Ognuno di noi ha oltre se stesso delle ali con cui si vivono le cose da un altro lato… a volte non viviamo paralleli con loro, per paura e per non soffrire… Io sono il primo. Ma quale sofferenza o paura è così grande da non farti sognare ancora volare di nuovo crescere e credere finalmente in se stessi?
I giovani avevano poco coraggio, si guardavano tra di loro, come pecore che seguivano il proprio pastore, un Dio da qui pendevano le loro labbra e quando un fulmine cascava nella loro terra, correvano impauriti, verso il nulla più totale. Al ritornar del sole, ognuno era solo, lontano da gli altri, ognuno ora era una pecora vuota senza anima, che sarebbe morta di fame tra le terre aride.
Se temi la povertà perdi la ricchezza, se temi la malattia perdi la salute, se temi la sofferenza perdi la felicità, se temi la morte perdi la vita. Più si teme e più si perde si teme perché ci attacchiamo, possediamo, pretendiamo e ci è dovuto. Affronta ciò che temi e realizza che nulla ti appartiene e nulla puoi perdere, allora sarai invincibile e potrai affrontare qualsiasi cosa.
Non aver paura di amare. Amare significa rischiare. Ma è il rischio più bello che si possa correre!
Solo uno sciocco non conosce la paura. Il coraggio è nel viverla!