Debora Mondella – Paura & Coraggio
La paura. Un bicchiere di vino sul bordo di una finestra in un giorno di neve. Fuori è bianco e non vede nulla, anche se dal bordo di una finestra si vedono più cose. Allora si fa bere. La paura.
La paura. Un bicchiere di vino sul bordo di una finestra in un giorno di neve. Fuori è bianco e non vede nulla, anche se dal bordo di una finestra si vedono più cose. Allora si fa bere. La paura.
Devi osare. Rinunciare non è mai un’alternativa.
Da sola ho affrontato le difficoltà, da sola ho cercato le soluzioni che servivano, da sola ho preso decisioni, sbagliate o meno, da sola ho capito che è meglio aggrapparsi a se stessi che agli altri.
Capita di aver paura, capita di dover affrontare qualcosa ma rimaniamo fermi senza far niente, no, è la cosa più sbagliata che esista, la paura si affronta e rimanere fermi non risolve il problema, tutto ciò che ci troviamo davanti va combattuto, ed anche se pensiamo di non avere la forza è necessario provare, lottare, convinti che ce la possiamo fare, altrimenti abbiamo già perso in partenza.
Ed è così, di notte, che le paure mi vengono a trovare. Invadono la mia mente, quando sono solo, quando sono al buio. Mi avvolgono, mi stringono, mi tolgono il respiro, mi fanno scordare di vivere. È come se tutto diventasse freddo e la nausea, che tanto conosco bene, mi si irradia per tutto il corpo. Poi, con audacia, coraggio e un pizzico di fortuna riesco a prendere sonno. Al mio risveglio, come nelle favole più belle, la luce è nuovamente parte di me. Ogni notte un’altra lotta e ogni mattina un’altra vittoria. Niente lagne, né facili piagnistei, avrò sempre il brivido e devo imparare a conviverci, perché così ho scelto.
Si deve ricominciare sempre tutto ha un inizio e tutto ha una fine. Ma se ogni fine ha un tempo, ricominciare è all’infinito. Che sia per amore. Che sia per coraggio.
Ho paura di soffrire ancora, di abbandonarmi ancora a qualcuno che per l’ennesima volta non sa proteggermi, paura di ascoltare parole dolci e scoprire poi che sono solo bellissime bugie, paura di guardare qualcuno negli occhi e credere di aver trovato il “mondo” e scoprire poi che non è “niente” di tutto ciò che ho sempre creduto!