Delia Pagano – Felicità
Se ci buttassimo senza esitazione nelle cose belle almeno al pari se non di più di come facciamo con quelle sbagliate, saremmo tutti più felici a quest’ora.
Se ci buttassimo senza esitazione nelle cose belle almeno al pari se non di più di come facciamo con quelle sbagliate, saremmo tutti più felici a quest’ora.
Cerca di condividere la tua gioia, anzitutto, con chi ti è rimasto vicino nei momenti più tristi.
Solo chi ha attraversato le peggiori burrasche, riesce a godere dei piccoli flussi.
Poiché noi siamo fatti in modo che paragoniamo tutti a noi stessi e noi stessi a tutti, la felicità o il dolore dipendono da coloro con i quali stiamo a contatto, e nulla è più pericoloso della solitudine. La nostra immaginazione, che è naturalmente portata ad elevarsi, alimentata dalle fantastiche immagini della poesia, si crea una schiera d’esseri fra i quali noi occupiamo l’ultimo posto; e all’infuori di noi tutto ci sembra splendido e ogni persona perfetta. E questo è naturalissimo. Spesso sentiamo che ci manca qualche cosa e, proprio quel che ci manca, ci sembra di trovarlo in un’altra persona alla quale attribuiamo tutto ciò che noi pure abbiamo, e inoltre una grazia ideale. Così immaginiamo l’uomo felice. Ed esso è una creatura della nostra fantasia.
Quando sei felice, veramente felice, godi di una quasi immortalità spirituale dove nulla può scalfirti o ferirti, ma tornando alla congiunzione… “quando”?
È impossibile rinunciare alla felicità, si può solo se non la si è mai conosciuta.
Quando dico che sono ricco, molti mi chiedono quanto ma non c’è un’unità di misura per misurare la felicità.