Delia Pagano – Felicità
Se ci buttassimo senza esitazione nelle cose belle almeno al pari se non di più di come facciamo con quelle sbagliate, saremmo tutti più felici a quest’ora.
Se ci buttassimo senza esitazione nelle cose belle almeno al pari se non di più di come facciamo con quelle sbagliate, saremmo tutti più felici a quest’ora.
Per essere felici non basta vedere la realtà in un sogno, bisogna anche trovare un sogno nella realtà.
Ci ostiniamo nel cercare le emozioni nei beni materiali, quando poi in qualcosa di piccolo e dolce troviamo la felicità e la dolcezza che nulla al mondo ci potrebbe donare.
Essere felici è un’arte che disimpariamo ogni giorno, quando mettiamo il piede in una pozzanghera e invece di ridere ci preoccupiamo delle scarpe, quando non guardiamo un arcobaleno perché dobbiamo guidare e non possiamo fermarci, quando una falena diventa un fastidio e non più qualcosa di cui meravigliarsi, quando lasciamo che il mondo diventi una preoccupazione e non qualcosa da guardare con curiosità e gioia. La felicità arriva così, ogni giorno e se non la si riconosce diventa rimpianto. Rimpianto per tutte quelle volte in cui avremmo potuto essere felici ma non lo abbiamo fatto. A essere felici ci vuole allenamento.
Niente quanto la felicità, è in grado di far volere il tempo. Proprio quando vorremo fermarlo.
Nella vita niente e nessuno è più importante di chi riesce a regalarti anche un solo sorriso.
Che cosa strana sembra essere questa che dagli uomini viene chiamata piacere; e come sorprendentemente essa, per sua natura, si trova con quello che sembra il suo contrario: il dolore. Ed essi tutti e due insieme non vogliono coesistere nell’uomo, ma se poi qualcuno insegue l’uno di questi e l’afferra, egli, in un certo modo, è obbligato a prendere anche l’altro, come fossero attaccati ad un sol apice, pur essendo due.