Delia Viscusi – Tristezza
E quando l’amore finisce tutto ciò che aumentava, diminuisce… tutto quello che allargava, stringe… tutto quello che arricchiva, impoverisce… tutto quello che era alto e profondo diventa basso e superficiale.
E quando l’amore finisce tutto ciò che aumentava, diminuisce… tutto quello che allargava, stringe… tutto quello che arricchiva, impoverisce… tutto quello che era alto e profondo diventa basso e superficiale.
Puntualmente le peggiori delusioni arrivano da chi consideri “amico”, ma preferisco proseguire sola piuttosto che circondata da “attori”.
Quando qualcuno, a noi caro, ci lascia riaffiorano tanti ricordi, tante belle coseche non potranno più ripetersi. Come fare a non piangere. Si, “Ti porterò per sempre nel cuore”. Ed è per questo che, oggi, piango, perche, al vuoto che hai lasciato, non bastano parole e ricordi per essere colmato.
Tristezza è rendersi conto di vivere una vita che in realtà non ci appartiene.
Alterno momenti di insensata euforia a momenti di sensata malinconia.
È un triste Natale,un Natale senza addobbi oregali che possano risvegliare il mio animo.La notte lentamente scende e mentrela città si illumina a festaio mi nascondo al mondo.Scappo da questa felicità non cercata,non voglio conforto, non cercotenui sorrisi che mi doninoun flebile bagliore di speranza.Voglio solo rimanere solo con il mio dolore,un dolore che affonda le sue radicifin dove l’occhio umano non può vedere.
Pensieri pesanti come macigni bloccano la strada. Vivo alla giornata, immerso in un mondo che non mi appartiene più. Il cuore beffardo continua a battere, prolungando la mia agonia.