Diego Abatantuono – Ipse dixit
Non rifarei mai il cabaret di una volta: sarebbe penoso. Preferisco il ruolo di maestro di cerimonia.
Non rifarei mai il cabaret di una volta: sarebbe penoso. Preferisco il ruolo di maestro di cerimonia.
Mi sento prima di tutto un narratore. Per questo motivo, tutte le volte che ho scritto una storia, la considero già terminata; visto che con i disegni mi devo semplicemente divertire.
Ovviamente non cercherò di imitarlo sarebbe assolutamente impossibile. Ma non è vero che i nostri mondi sono così lontani. Waits scrive canzoni meravigliose e bellissime melodie in una maniera che io trovo sia davvero cinematografica e aperta. Diciamo che mi sono sentita ispirata dal suo modo di fare musica e che ho cercato di interpretare le canzoni alla mia maniera.
Io non do importanza alle bugie perché sono una brava persona. Lavoro duramente e ho costruito questo impero. Penso che questo sia di ispirazione per le ragazze là fuori.
Sarei felice di darti metà dell’intelligenza che mi si attribuisce per metà della tua bellezza.
L’Italia è il paese dei diplomi, delle lauree, della cultura ridotta soltanto al procacciamento e alla spasmodica difesa dell’impiego.
Non c’è mestiere più bello che fare lo zio d’America.