Diego Banterle – Sorriso
Mi piacerebbe spaventarticon un sorriso.
Mi piacerebbe spaventarticon un sorriso.
Eppure basterebbe poco, educazione e sorrisi sinceri renderebbero la vita potabile.
Vedo una vecchia signora, coi capelli ritinti, tutti unti non si sa di qual orribile manteca, e poi tutta goffamente imbellettata e parata d’abiti giovanili. Mi metto a ridere. “Avverto” che quella vecchia signora è il contrario di ciò che una rispettabile signora dovrebbe essere. Posso così, a prima giunta e superficialmente, arrestarmi a questa espressione comica. Il comico è appunto un “avvertimento del contrario”. Ma se ora interviene in me la riflessione, e mi suggerisce che quella vecchia signora non prova forse piacere a pararsi così come un pappagallo, ma che forse ne soffre e lo fa soltanto perché pietosamente, s’inganna che, parata così, nascondendo le rughe e le canizie, riesca a trattenere a sé l’amore del marito molto più giovane di lei, ecco che io non posso più riderne come prima, perché appunto la riflessione, lavorando in me, mi ha fatto andar oltre a quel primo avvertimento, o piuttosto, più addentro: da quel primo avvertimento del contrario mi ha fatto passare a questo sentimento del contrario. Ed è tutta qui la differenza tra il comico e l’umoristico.
Che la gioia l’amore il sorriso possano essere le ombre del vostro cammino!
Disegno ciò che non è reale perché odio ciò che vivo.
Le tue stellari parole ed il tuo lunare sorriso nascono dal tuo cuore universale, un tempo offuscato da nuvole salate come il mare.
Secondo voi è meglio un vino scadente dentro un calice o un vino di alta qualità dentro a uno stupido bicchiere? Mentre voi vi soffermate a pensare, io agisco: bevo direttamente dalla bottiglia.