Diego Galdino – Stati d’Animo
Tanto non sono le date e i dettagli che descrivono una vita, ma gli odori, i suoni e i sapori.
Tanto non sono le date e i dettagli che descrivono una vita, ma gli odori, i suoni e i sapori.
Io sono unico e sapete una cosa? So di esserlo! Ora, se volete chiamatela pure modestia.
Io non sono la seconda possibilità di nessuno. Io non sono una scelta di comodo, una scelta di ripiego. Io sono io! Se non sai chi scegliere non scegliere me, perché non sarò mai una possibilità tra tante. Io devo essere quello che vuoi non quello che “va meglio tra tutto”!
Come puoi non ammorbidirti quando vedi un’anziana china, stanca, trascinarsi dietro un carrello portaspesa che sembra contenere l’intero peso dei suoi anni?
Ho visto muoversi le foglie. La sensazione che il tramonto mi uscisse dalle spalle, portandosi dietro il rosso delle mie emozioni antiche, scricchiolanti, che l’autunno fa cadere dalle vene e rimanere all’ombra di querce che mi danno memoria del coraggio e dell’arresa. Il tempo suddiviso in fasi fa pavimento ed i passanti sono sempre troppi e poco attenti a ciò che resta a terra e si calpesta. Distratti. Protesi agli astri, diventano meteore. Vanno. Di bagliore in bagliore; scemano. Ed io sfumo.
Passano gli anni velocemente, tanto da non rendersene nemmeno conto, e con loro vanno via i giorni spensierati e i sogni; ma il secondo tempo del mio tempo comincia ora, e sapete perché? Perché io non ho perso strada facendo, la mia anima da bambina, capace di sognare, giocare e ridere per niente. Alla fine sognare non costa nulla, preferisco vivere un sogno a colori che vivere per inerzia in una squallida realtà monocromatica.
Mi piacciono le persone folli. Profumano di vita.