Domenica Borghese – Abbandonare
Voi andate via, io mi resto accanto.
Voi andate via, io mi resto accanto.
Molti si coricano col cuore adagiato sul cuscino e dormono perché sono convinti di avere la coscienza in ordine, io passo molte notti sveglia per fare ordine nella mia coscienza, cercando di capire, con consapevolezza, cosa ho messo fuori posto; mi sforzo di fare un atto di volontà e non di comodità. La vita non si può vivere credendo che: “tutto mi è dovuto”, invece bisogna chiedersi: “cosa possiamo dare noi alla vita per meritarci dei doni e la realizzazione dei desideri” che, si spera, coincidano con i pezzi del puzzle che formano il creato.
Vorrei svegliarmi la mattina e vedermi nello sguardo di occhi buoni, gioire per un sorriso…
Ho visto la felicità elemosinare sorrisi; le ho donato il mio. Vivo altrove, in una riserva di alibi. La verità si scopre sempre, è altrove ma in arrivo.
È necessario guardare, sentire, vedere, ascoltare, lèggere, reinterpretando. Tutto può essere ricreato e nascere di nuova bellezza per l’infinito.
Io, forestiera in un paese che di buono mi ha donato solo pietre; le ho raccolte, ho costruito una scala e adesso la sto salendo, gradino dopo gradino, con me lascio salire solo chi le pietre non le lancia ma le usa per costruire qualcosa di buono, che sia più vicino al cielo e duri in eterno.
Come se fosse facile abbandonare un problema per raccoglierne un altro.