Domenica Borghese – Abilità
È facile sottolineare gli errori degli altri, ma pochi sono maestri nel correggere sé stessi.
È facile sottolineare gli errori degli altri, ma pochi sono maestri nel correggere sé stessi.
Sono come un pesce in un acquario: mentre tutt’intorno la vita ribolle, io nuoto nell’acqua limpida senza che nulla mi sfiori.
Nessuno riesce a convincere le persone semplici come coloro che parlano un linguaggio incomprensibile.
Il tempo in cui viviamo oggi tende a consumarci dal consumismo a smaterializzarci dalla ricerca disperata di aggiungere materia alla materia, apparenza all’apparenza, esasperazione nella ricerca del concetto comune e trainate di ciò che è e di ciò che non è riconosciuto dai più, consumazione dei giorni passati nell’inettitudine di un’apparenza ingannevole e meramente priva di supporti nelle relazioni umane e comportamentali.L’abilità sta nel trovare il “canale conduttore” che delinei i marcatori essenziali per la sopravvivenza a tutto ciò; ognuno deve trovare il suo attraverso la differenziazione, la non omologazione comune, l’originalità dell’accettazione dell’essere come si è con il perseguimento della “differenziazione” che ognuno, nel suo piccolo può ottenere sia egli un nobile borghese o un mercante di stracci.L’abilità sta nell’essere uomini nel momento in cui “l’uomo”, (sia egli donna o uomo), smette di essere tale nei nostri confronti e di esserlo con forza nuova quando vi è un confronto alla pari con i propri simili.L’abilità è un mezzo: non un fine!
Niente riesce bene quanto il successo.
Modellare la gente a tua immagine e somiglianza non farà di te un Dio, ma solo un esperto con il Pongo.
Oggi ci sembra impossibile che nella Roma dei Cesari anche gli analfabeti parlassero latino.