Domenica Borghese – Cielo
Le stelle hanno dipinto un percorso dimenticando che prima o poi cadono, si spengono e svaniscono.
Le stelle hanno dipinto un percorso dimenticando che prima o poi cadono, si spengono e svaniscono.
Tornò a guardare il cielo stellato, con lo spicchio di luna crescente – la sua preferita – che inondava di luce soave il luogo in cui si era trovata. Fu allora che ricomparve la sensazione che l’Infinito e l’Eternità procedessero tenendosi per mano, e che bastasse contemplare uno di essi – magari l’Universo senza limiti – per notare la presenza dell’altro: il tempo che non finisce mai, che non passa, che permane nel presente, dove sono custoditi i segreti della vita.
Io personalmente fin da bambina, ho sempre adorato quei buchi lucenti che irradiano la notte…
La bellezza è vedere un uomo e una donna uniti in matrimonio. E dopo un po’ di tempo, il marito, ormai padre, abbracciando il figlio dice a sua moglie che da quando è diventata madre è ancora più bella.
Sono sicura di questa verità: in questa o nell’altra vita, tutti noi, riceveremo ciò che ci meritiamo; avremo in dono ciò che abbiamo voluto donare.
Mentre il sole, dopo la tempesta riappare, mostrando i segni della distruzione, il silenzio, echeggiando, dischiude le porte della ricostruzione.
Contemplo il cielo, perché questa triste aria, velata di nebbia sottile? Perché il sole inchina davanti a quest’infinito lacrimoso, e non raggia su di noi, per quale colpa?