Domenica Borghese – Comportamento
Il mio carattere? Ascolto e osservo molto. È indicativo. Si può descrivere in un riflessivo gerundio imperativo!
Il mio carattere? Ascolto e osservo molto. È indicativo. Si può descrivere in un riflessivo gerundio imperativo!
L’esitazione, di qualsiasi tipo, è segno di decadenza mentale nei giovani e di debolezza fisica nei vecchi.
Tutto ciò che ci irrita negli altri, può portarci a capire noi stessi.
Ma io sono costante come la stella polare, che per il suo esser fedele, fissa e inamovibile non ha pari nel firmamento.
Arde nei suoi occhi la fiamma della disperazione; ma egli non si arrende mai.
Sono solo le persone superficiali ad avere bisogno di anni per liberarsi da un’emozione. Un uomo che sia padrone di se stesso può porre fine a un dolore con tanta facilità quanto può inventarsi un piacere. Non voglio essere in balia delle mie emozioni. Voglio servirmene, goderle e dominarle.
Temere il mutamento? Ma che cosa potrebbe mai prodursi senza mutamento? Che cosa v’è di più caro e familiare alla natura universale? Tu stesso, potresti forse farti il bagno caldo senza che la legna si trasformi? O nutrirti, senza il metabolismo degli alimenti? E quali altre operazioni utili potrebbero mai compiersi senza il mutamento? Non vedi, allora, come anche il tuo stesso mutare sia della stessa specie e ugualmente necessario alla natura universale?