Domenica Borghese – Dillo in quattro parole
Silenzio, attesa, pazienza, speranza.
Silenzio, attesa, pazienza, speranza.
È inutile che curiosiate e sparliate sul web, anche i pc hanno occhi e orecchie.
Come la terra ha bisogno dell’acqua per vivere, così anche l’anima, a volte, necessita delle lacrime…
Perdersi per poi ritrovarsi.
Quando il nervosismo scorre impetuoso dentro di me, scelgo di restare chiusa nella mia stanza, almeno evito di trattare male gli altri che non meritano di subire il mio malessere. È questo che mi ha resa forte, affrontare e superare tutto da sola.
Chissà come ci resterebbe un compositore se io, a sua insaputa, cambiassi una sola nota della sua composizione senza nemmeno avere la buona coscienza di avvisarlo.Chissà come ci resterebbe un pittore se io, a sua insaputa, mi permettessi di rovinare con delle macchie di colore la sua opera d’arte.Un vero artista deve essere prima di tutto una persona onesta e capace di rispetto, se vuole meritarsi veramente il titolo di Artista.Ormai, in questo mondo la gente se ne frega, fa quello che gli pare, ciò che gli conviene, senza curarsi minimamente delle persone e della loro sensibilità.Oggi mi sento davvero profondamente delusa, mi fido ancora meno di chiunque.Ma ho imparato un’altra lezione di vita, prima di inviare una mia opera, che sia un testo o un dipinto, assicurerò il tutto rivolgendomi ad un notaio almeno per tutelare ciò che è frutto della mia creatività.Si sbaglia per ingenuità, per la fiducia che si dona alla gente, ma questa è l’epoca in cui è meglio donare sfiducia per non rimanere fregati.
Chissà come ci resterebbe un compositore se io, a sua insaputa, cambiassi una sola nota…