Domenica Borghese – Felicità
Beata me, in quieta letizia.
Beata me, in quieta letizia.
La felicità è un sole che brilla dentro te.
Dare è in sé stesso una gioia squisita.
La soddisfazione e l’amore sono buoni come un caffè bevuto fino all’ultima goccia.
Poiché noi siamo fatti in modo che paragoniamo tutti a noi stessi e noi stessi a tutti, la felicità o il dolore dipendono da coloro con i quali stiamo a contatto, e nulla è più pericoloso della solitudine. La nostra immaginazione, che è naturalmente portata ad elevarsi, alimentata dalle fantastiche immagini della poesia, si crea una schiera d’esseri fra i quali noi occupiamo l’ultimo posto; e all’infuori di noi tutto ci sembra splendido e ogni persona perfetta. E questo è naturalissimo. Spesso sentiamo che ci manca qualche cosa e, proprio quel che ci manca, ci sembra di trovarlo in un’altra persona alla quale attribuiamo tutto ciò che noi pure abbiamo, e inoltre una grazia ideale. Così immaginiamo l’uomo felice. Ed esso è una creatura della nostra fantasia.
Regole per la felicità:1. Sii soddisfatto di quello che hai.2. Assicurati di avere tutto.
La felicità è come una farfalla: quando la cerchi sfugge e quando la trovi ti muore fra le dita.