Domenica Borghese – Musica
Le persone vanno via, per vari motivi, a volte senza dare spiegazioni, ma alla radio passa sempre una canzone a farle ritornare nel ricordo.
Le persone vanno via, per vari motivi, a volte senza dare spiegazioni, ma alla radio passa sempre una canzone a farle ritornare nel ricordo.
La parola umana è come una caldaia incrinata su cui battiamo musica per far ballare gli orsi, quando vorremmo commuovere le stelle.
È come quella musica di cui non conosco nota, è come quel tempo che non lascia nessuna traccia nello spazio, eppure stampa uno spartito che non sono neppure in grado di leggere, e lo fa soltanto nella mia testa, è come quella carezza impalpabile ma divinamente reale. Emozione, vorrei che non finisse mai.
Senza musica la vita sarebbe un errore.
Val meglio di meritare il suffragio di un sol uomo di gusto, che di suscitare, con mezzi indegni dell’arte, gli applausi di una sala piena di spettatori volgari.
La disco music mi è piaciuta fin dall’inizio. Ci si è lamentati del suo ritmo costante e identico. È esattamente ciò che si è già detto a proposito di Little Richards e Fats Domino.
Molti si coricano col cuore adagiato sul cuscino e dormono perché sono convinti di avere la coscienza in ordine, io passo molte notti sveglia per fare ordine nella mia coscienza, cercando di capire, con consapevolezza, cosa ho messo fuori posto; mi sforzo di fare un atto di volontà e non di comodità. La vita non si può vivere credendo che: “tutto mi è dovuto”, invece bisogna chiedersi: “cosa possiamo dare noi alla vita per meritarci dei doni e la realizzazione dei desideri” che, si spera, coincidano con i pezzi del puzzle che formano il creato.