Domenica Borghese – Vita
Ventiduedicembremillenovecentonovantanove. Non dimentico nulla; né il prima, né il dopo, né il durante del mio presente quotidiano.
Ventiduedicembremillenovecentonovantanove. Non dimentico nulla; né il prima, né il dopo, né il durante del mio presente quotidiano.
Nell’era del telecomando le persone non hanno voglia di muoversi per vivere una vita che non sia a portata di mano.
Anche la miseria è un’eredità.
Se fare l’impossibile è difficile, si può sempre sognarlo ad occhi aperti già realizzato. Addormentarsi pensando a cosa e a chi ci rende felici avvolge l’anima in un abbraccio di gioia.
Conserva gli schiaffi di oggi, saranno le carezze del domani.
Chi parla continuamente di denaro, o ne ha troppo o non ne ha abbastanza.
C’è gente che vive di poco, che non si pone ambiziosi obbiettivi, che realizza ogni suo sogno semplicemente vivendo tra le montagne, in una periferia, in cima ad una collina, abbracciata dal lento scorrere della vita. Perché vivere in libertà, significa vivere!