Gilles Deleuze – Vita
Essere una persona è un processo che non ha fine.
Essere una persona è un processo che non ha fine.
Le bambine rimaste molto da sole da grandi sono donne irresistibili. Così sono le sirene. Si vedono la sera a certe latitudini nuotare nell’acqua fluorescente la pelle dolce, d’incanto e sotto di rame. A volte, di giorno escono dall’acqua, restano ferme all’ombra sotto i portici e sentono rifiorire il rimpianto.
Ci sono cose che contano e cose che non contano. Esattamente come le persone.
Non è facile stare dritti in un mondo storto!
Sempre mi sono chiesta se nella vita sia meglio essere spettatori o salire sul palcoscenico. Mi sono resa conto che attendere è “la procura in foglio bianco della propria vita” consegnata agli altri. Si sa, ognuno di noi è proprietario della propria vita, quindi bisogna trovare le forze che sono dentro noi stessi, come quella spinta provocata da un incontro con l’altro. Un incontro con chi ti propone una sfida a cui tu, liberamente, puoi rispondere “sì”, e quindi fai la mossa, improvvisi e sali sul palcoscenico. Non importa se avrai successo o meno, almeno avrai smesso di essere spettatrice.
Sotto la pioggia ed il vento, o con il sole e la bonaccia non fermarti, continua sempre e comunque il tuo cammino. Non smettere mai di credere che ci sia sempre qualcosa di bello e di unico ad aspettarti su ogni sentiero che percorrerai.
Se piangi di gioia, non sprecare le tue lacrime: le stai rubando al dolore.