Domenica Borghese – Vita
La bellezza della vita si vede nella naturale semplicità della normale quotidianità.
La bellezza della vita si vede nella naturale semplicità della normale quotidianità.
La vita, dall’oscuro e sicuro ventre, ha bisogno della luce del sole e dei sentimenti d’amore e d’amicizia per sentirsi grata di esistere.
Meglio vederlo il diavolo che cercare di indovinare dov’è.
Cercare, scovare, chiedere, confrontare ossia mettere in luce, fare luce. É così che mi piace pensare e fare il mio mestiere. Nel quale non serve una lampada, nè una torcia a pile quando si vuole andare oltre gli occhi colmi di attesa di un bambino kosovaro, afgano, somalo, eritreo, angolano, mozambicano, cileno, romeno, dei sobborghi di Philadelphia, di quelli di Liverpool e di Napoli, o di una delle dignitose baracche di Soweto. Basata l’attenzione, per scoprire la luce.
Una vita trascorsa cercando continuamente di ottenere l’approvazione degli altri è come una vita passata in prigione.
Tra le perle che ancora ho e gli angeli che dal cielo mi guardano, ringrazio i miei maestri di vita, il suono caldo di racconti e storie, la saggezza degli insegnamenti, la guida sicura per i sentieri che imboccherò, la dolcezza di carezze d’amore, l’abbraccio che sa di casa. Come una piccola mano rugosa, sofferta, lavoratrice, piena d’esperienza e cicatrici possa infondere tanta forza, coraggio, protezione e conforto, credo faccia parte dei meravigliosi misteri della vita e dei motivi per cui, nonostante tutto, valga la pena di viverla.
Oggi scrivo di pensieri che rinchiusi fino a ieri facevano del male e non riuscivo a respirare.