Domenico Aragona – Società
Sono una spina nel culo della società, perché dentro ho un fuoco che non può essere contenuto in una gabbia a forma di città.
Sono una spina nel culo della società, perché dentro ho un fuoco che non può essere contenuto in una gabbia a forma di città.
Piantiamo un albero e togliamo ossigeno alla mafia.
Se alcuni poeti sono maledetti, la società è stramaledetta.
La pubblica opinione, un volgare, impertinente, anonimo tiranno che rende la vita deliberatamente spiacevole a chi non è contento di essere un uomo mediocre.
L’Italia conta oltre 50 milioni di attori. I peggiori stanno sul palcoscenico.
Io non sono una cosa e la mia spesa un’altra cosa. La mia spesa sono io. Che la nostra spesa e il nostro carattere siano due, è il vizio della società.
Non è stato il tiranno a fare lo schiavo ma il contrario.