Anna Maria D’Alò – Società
Non si può giocare con la vita dei propri sudditi ed essere giullari e re ai loro danni.
Non si può giocare con la vita dei propri sudditi ed essere giullari e re ai loro danni.
I baci sono l’ingresso dell’anima.
Il buio non ha fondo, è come l’anima quando annega nel dolore.
Alle nostre spalle ci sono presenze che noi non vediamo, ma le percepiamo quando siamo in pericolo.
Che cos’è che ha trasformato i proletari e i sottoproletari italiani, sostanzialmente, in piccolo borghesi, divorati, per di più, dall’ansia economica di esserlo? Che cos’è che ha trasformato le “masse” dei giovani in “masse” di criminaloidi? L’ho detto e ripetuto ormai decine di volte: una “seconda” rivoluzione industriale che in realtà in Italia è la “prima”: il consumismo che ha distrutto cinicamente un mondo “reale”, trasformandolo in una totale irrealtà, dove non c’è più scelta possibile tra male e bene. Donde l’ambiguità che caratterizza i criminali: e la loro ferocia, prodotta dall’assoluta mancanza di ogni tradizionale conflitto interiore. Non c’è stata in loro scelta tra male e bene: ma una scelta tuttavia c’è stata: la scelta dell’impietrimento, della mancanza di ogni pietà.
Il capitalismo concede una sola alternativa al servilismo: la miseria.
L’amore si veste solo di parole quando non si ha un corpo da amare.