Domenico Catalano – Musica
La musica scava la nostra interiorità. Conoscere se stessi attraverso quest’arte suprema causa un’ebbrezza difficilmente gestibile. Vale comunque la pena di tentare…
La musica scava la nostra interiorità. Conoscere se stessi attraverso quest’arte suprema causa un’ebbrezza difficilmente gestibile. Vale comunque la pena di tentare…
I libri o la musica in cui pensavamo si trovasse la bellezza ci tradiranno nel momento in cui finiremo di confidare in essi; non era là la bellezza, s’è soltanto manifestata attraverso quei mezzi, e quel che ne è emerso è stato un forte desiderio. Queste cose – la bellezza, la memoria del nostro passato – sono buone immagini di ciò che desideriamo davvero; ma se le confondiamo con quella cosa, ecco che si trasformeranno in idoli, facendo a pezzi il cuore di chi ne fa culto. Infatti non sono quella misteriosa cosa desiderata, sono soltanto il profumo di un fiore che non abbiamo trovato, l’eco di un motivo che non abbiamo udito, le notizie di un paese che non abbiamo ancora visitato mai.
Le donne sono belle e impossibili. Fino a vent’anni il mio sesso era la musica.
Sono una prostituta della musica.
La semplicità di un violino, una musica intensa al chiaro di luna… e l’animo si tranquillizza.
La musica va al di là di ogni conoscenza, ci interpreta in modo continuo e solo grazie ad essa che riscopriamo la gioia di essere noi stessi!
Le note sono evanescenti, durano poco, possono vivere solo qualche istante come gli spermatozoi e poi diventano inutili per qualunque creazione.