Domenico Esposito Mito – Libri
Se un fabbro si ferisce con la spada che ha forgiato, non può dare la colpa alla spada.
Se un fabbro si ferisce con la spada che ha forgiato, non può dare la colpa alla spada.
Il primo libroagaf’ja, allevatrice di polli. Se non mi fossero a quel tempo capitati fra le mani altri libri, avrei smesso di leggere. Per fortuna, il secondo libro fu il Don Chisciotte. Questo sì era un libro! Mi feci una spada e una corazza di legno e menai colpi a destra e a manca.
“Noi siamo eterni, perché siamo manifestazione di Dio” (…) “Ecco perché attraversiamo molte vite e molte morti, uscendo da un punto che nessuno conosce e dirigendoci verso un’altro parimenti ignoto(… )” (…)”In alcune reincarnazioni noi ci dividiamo. Proprio come i cristalli e le stelle, le cellule e le piante, anche le nostre anime di dividono”.”La nostra anima si scinde in due, e ciascuna di queste nuove entità di divide in altre due… E cosi nel giro di poche generazion, ognuno di noi si trova ad abitare gran parte della Terra” (…)”Noi facciamo parte di ciò che gli alchimisti chiamano Anima Mundi, l’Anima del mondo”.”In realtà se l’anima Mundi dovesse soltanto suddividersi, si indebolirebbe sempre di più, nonostante la diffusione e l’accrescimento. Ecco perché mentre la nostra anima si divide, contemporaneamente di ritrova. E questo incontro si chiama Amore. Allorché si scinde, l’anima origina sempre una parte maschile e una parte femminile. “(…)”In ogni vita abbiamo il misterioso obbligo di ritrovarci con almeno una di queste Altre Parti. L’amore sommo, quello che le ha separate, si rallegra per l’amore che le unisce di nuovo.””E come posso sapere chi è l’Altra Parte di me? “(…)”Correndo dei rischi” “Correndo il rischio del fallimento, delle delusioni, delle disillusioni, ma non cessando mai di cercare l’Amore. Chi perseverà nella ricerca trionferà” (…)”Esiste una sola essenza della Creazione””E si chiama Amore. L’Amore è la forza che ci permette di ricongiungerci, per condannare l’esperienza sparsa in molte vite e in molti luoghi del mondo”.
L’eternità non è il tempo all’infinito, ma il contrario, la sospensione del tempo, il non tempo.
Una persona può leggere due tipi di libri: quelli più interessanti e quelli che lo sono meno. I primi saranno ricordati, i secondi, smascherati.
Sono così felice che non riesco a smettere di ridere. Siamo stretti l’uno sull’altro; ho la testa posata su di lui, nell’incavo tra la spalla e il petto, lui mi poggia il mento sulla sommità del capo, e la mia gamba circonda le sue. Nelle ultime tre ore ci siamo staccati l’uno all’altro solo per ordinare il servizio in camera.
La lettura è a volte un modo ingegnoso per evitare di pensare.