Don Bosco – Religione
Noi facciamo consistere la Santità nello stare sempre allegri e fare sempre e bene il nostro dovere.
Noi facciamo consistere la Santità nello stare sempre allegri e fare sempre e bene il nostro dovere.
La fiducia nell’altrui bontà è non lieve testimonianza della propria.
Dio è l’unione del tu e dell’io.
Salve Padre, di pace infinita salva il popolo e rendilo invincibile dalle tentazioni. L’aureola avvolge la terra da un polo all’altro. Giorno e notte azioni buone e cattive. Fa sì che prevalgano quelle buone. Il mondo ecclesiastico, te peccatore ti accoglierà a braccia aperte e il buon sacerdote ti converserà, “fantastico”. La parola di Dio accompagnerà il tuo cammino verso la terra promessa. Pregando e ascoltando la Santa messa ogni festività. Inchinandomi ai tuoi piedi, supplico il perdono delle mie malefatte. Dono a te, Onnipotente: la pace, l’onestà, la sincerità e tante preghiere. Pace infinita, salva il tuo popolo peccatore.
La fede sposta le montagne.
Nell’aridità e nel vuoto l’anima diventa umile. L’orgoglio di un tempo sparisce quando in se stessi non si trova più nulla che dia l’autorizzazione a guardare gli altri dall’alto in basso. L’anima deve considerare l’aridità e il buio come buoni presagi: come segni che Iddio le sta al fianco, liberandola da se stessa, strappandole di mano l’iniziativa.
L’uomo non può opporsi al destino, può essere, però dominatore del destino stesso, ed addolcirlo.