Don Bosco – Società
Dalla buona o cattiva educazione della gioventù dipende un buon o triste avvenire della società…
Dalla buona o cattiva educazione della gioventù dipende un buon o triste avvenire della società…
Di solito, ci si convince meglio con le ragioni trovate da noi stessi che non con quelle venute in mente ad altri.
Un buon giornale, suppongo, è una nazione che parla a se stessa.
Nessuno può salvare il mondo, ma ognuno può scegliere di spegnere la “scatola vuota parlante”, uscire per le strade, osservare, ascoltare e parlare con la gente. Incontrarsi, unirsi, proporre idee, realizzare ideali per migliorarci e vivere alla pari. Il cambiamento non è un’utopia, e si può raggiungere se si cammina uniti, insieme, e non divisi tra bandiere di partiti i cui adepti fanno soltanto i propri interessi. Se poi le persone dei “neonati movimenti apartitici” si stringono le mani, (il tempo al presente è voluto) il cambiamento nasce, cresce, matura e migliora la vita di tutti; pensiamo ai bambini e alle bambine che sono gli uomini e le donne di un domani molto vicino, perché siamo noi, in parte, responsabili del loro futuro.
Sarà sempre per voi una bella giornata quando vi riesce di vincere coi benefici un nemico e farvi un amico.
Che la giustizia possa fare giustizia è spesso soltanto una speranza, che la malagiustizia possa “giustiziare” un innocente è sempre una certezza.
È vero che in alto non tutti sono uguali, quindi il problema non è se sparare o no ma a chi mirare.