Donald Miller – Tempi Moderni
Nell’era dell’informazione, l’ignoranza è una scelta.
Nell’era dell’informazione, l’ignoranza è una scelta.
Occorre una buona dose di ottimismo, misto a coraggio, per alzarsi la mattina e affrontare questo mondo che va a rotoli.
Vibro come un ciondolante vetro preso tra le guide della storiaSilente, vibro ancora sospeso.Potrà mai l’odore dell’aria passato l’uragano riecheggiare tra le ciance della gente.
Il presente non è mai presente se non nel futuro come passato.
Si assolve la macchina umana che fa il male funzionando male, si condanna quella che lo fa funzionando bene.
La speculazione è un lusso, l’azione una neccessità.
Non è che non sono più capace di amare, oggigiorno, innamorarsi è facile e immediato come un click. È che non ci credo più.Tutti quei sacrifici, tutta quella sofferenza, tutti quegli sguardi, tutti quei sorrisi, il capirsi al volo, l’entrare in sintonia, per poi essere gettati via, nemmeno fossimo la carta di una brioches.Per molte persone la fase più importante di una storia d’amore è l’inizio, con tutta quella passione, la tachicardia, le farfalle nello stomaco. Per me non è così, la parte più avvenente è la costanza, l’empatia che si viene a creare col tempo. Non che l’amore diventi abitudine, ma che la voglia di stare insieme, sia l’abitudine come conseguenza dell’amore.Alla maggior parte delle persone, non interessa la costanza, la loro unica preoccupazione è l’apice.Come possiamo credere in qualcosa che la massa vuole consumare, piuttosto che conservare?