Donatella Di Stefano – Religione
Un’opera d’arte è un tentativo, ben riuscito, di dialogo con l’Assoluto.
Un’opera d’arte è un tentativo, ben riuscito, di dialogo con l’Assoluto.
“Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati.
Ai miei tempi sono stata chiamata in molti modi: sorella, amante, sacerdotessa, maga, regina. Ora, in verità, sono una maga e forse verrà un giorno in cui queste cose dovranno essere conosciute. Ma credo saranno i cristiani a narrare l’ultima storia. Il mondo della Magia si allontana sempre di più dal mondo dove regna il Cristo. Non ho nulla contro di lui, ma solo contro i suoi preti che negano il potere della Grande Dea oppure l’avvolgono nella veste azzurra della Signora di Nazareth e affermano che era vergine. Ma che cosa può sapere una vergine delle sofferenze dell’umanità?
Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo.
Se esisto un motivo c’è, e riesco a spiegarlo a parole mie. Esisto perché Dio c’è.
Che Dio ci perdoni, e ci perdonerà. È il suo mestiere.
Credere in Dio,uno qualunque delle tre religioni monoteiste,è certamente oscurantismo intellettuale.Sono convinto che il creato, l’universo, l’infinito abbia un Dio.Certamente non è degli uomini.