Donatella Fantauzzi – Vita
Non essere avidoprendi quello che la vita ti dàse poi vuoi aiutarla ad essere più clementeallora fallo con onestàverrai sicuramente ripagato.
Non essere avidoprendi quello che la vita ti dàse poi vuoi aiutarla ad essere più clementeallora fallo con onestàverrai sicuramente ripagato.
Se Dio non avesse voluto che l’uomo volasse, non gli avrebbe regalato i libri.
Dolce, sognatrice, romantica ma sempre con i piedi per terra. La vita è dura, cerco solo di ammorbidirla un po’.
Il tempo ci rende adulti. E il tempo fa sì che antichi templi crollino e che isole ancora più antiche sprofondino nel mare. C’era davvero un libro nel più grosso dei quattro panini che il panettiere di Dorf mi aveva messo nel sacchetto? Non c’è domanda che rivolga a me stesso con maggiore frequenza. Analogamente a Socrate, potrei dire: “Una cosa sola so: ed è di non sapere nulla”. Ma qualcosa, dentro di me, sa che c’è ancora un Jolly in giro per il mondo. Sarà lui a far sì che il mondo non si addormenti. In qualsiasi momento, in qualsiasi luogo, potrebbe spuntare un minuscolo giullare coperto di campanelli. E allora, guardandoci dritto negli occhi ci ripeterà le domande: “Chi siamo noi? Da dove veniamo? “.
Restarmi accanto non è un “dovere”, ma un “piacere”. Voglio vicino chi ha scelto di esserci, chi ha scelto me, chi ha scelto di condividere qualcosa della sua vita con la mia. Voglio vicino a me chi ha scelto di mischiarsi con i miei se, i miei ma, le mie paure e le mie pazzie. Io so e sento che in questo modo le paure, le incertezze e i dolori hanno un peso più sopportabile e hanno l’impressione di essere meno invalicabili.
Credi in ciò che senti e sarà impossibile non ascoltare la voce del tuo cuore.
Quando il giorno compie metà del suo viaggio, ovunque tu sia puoi osservare un fiore, “pregno” di essenze; il sorriso ti inebrierà e potrai continuare il tuo cammino.