Dora Pergolizzi – Frasi sulla Natura
Ai piedi di questo cielovolgo sconfinati sguardia trafiggere l’azzurro.
Ai piedi di questo cielovolgo sconfinati sguardia trafiggere l’azzurro.
L’amore non conosce ostacoli, va al di là del tempo e della vita.
Dio deve andarci piano a sterminare le piccole creature di qualcun altro solo perché non gli appartengono. Ha visto già cosa significa un’indigestione di spirito. Dovrebbe placarsi se vuole godersi i frutti delle sue razzìe il più a lungo possibile. Non è una minaccia, è una osservazione matematica e scientifica. Poi la saggezza appartiene a chi è saggio.
L’onnipotente, per rapire ed estirpare energia per il suo Cosmo e moltiplicare le nascite, deve far sembrare questo rapimento una conversione amorevole, da un passato che fa apparire come male verso un fantomatico futuro di vani interessi, di immortalità. Cieco in mezzo allo spirito incompatibile, che lo farà crollare rovinosamente, per sempre, estinto da un raggio di sole.
Quando arriva la notte è tutto più magico, le stelle brillano e tu rimani incantato, la luna ti guarda con occhi fissi come se volesse comunicarti qualcosa. Non siamo poi così soli, la natura ci osserva e noi la osserviamo con stupore. Chissà cosa pensa lei di noi, ognuno di noi ha con lei un rapporto favoloso. L’aria fresca ti accarezza dolcemente il viso, fin quando non albeggia il sole, riscaldandoti soavemente lungo tutto il corpo.
Il bosco è un mondo magico dove vivono creature fantastiche e misteriose, noi, gli ospiti, crediamo spesso d’esserni i padroni.
Sono costretto a continue trasformazioni, perché tutto cresce e rinverdisce. Insomma, a forza di trasformazioni, io seguo la natura senza poterla afferrare, e poi questo fiume che scende, risale, un giorno verde, poi giallo, oggi pomeriggio asciutto e domani sarà un torrente.