Dorothy Parker – Stati d’Animo
Il dispiacere è la tranquillità ricordata nell’emozione.
Il dispiacere è la tranquillità ricordata nell’emozione.
La vista del cielo stellato in una notte serena, dona una specie di godimento che solo anime nobili provano. Nell’universale silenzio della natura e nella pace dei sensi, il segreto potere conoscitivo dello spirito immortale, parla una lingua ineffabile e trasmette concetti inarticolati che si sentono e che non si possono descrivere.
Dentro all’anima esiste un pennello magico capace di modificare i giorni tristi della nostra vita, trasformandoli con i colori della saggezza.
Non fraintendermi non è cattiveria la mia, egoismo oppure menefreghismo è proprio che non me ne frega un cavolo di cosa dici, di cosa fai, di dove sei e dove non sei. Non ho più tempo per chi non merita, adesso quel tempo lo dedico a me!
Lei era una viaggiatrice, anche quando sembrava assorta, ferma seduta nella sua sedia, lei viaggiava.
È debilitante l’enorme escursione termica che c’è tra la vita che ho dentro e il mondo là fuori.
Per alcune persone siamo decisamente “Troppo”! Siamo troppo per chi non ci rispetta! Siamo troppo per chi non ci da il giusto valore. Troppo per chi ci umilia e ci scredita! Troppo per chi ci invidia e vorrebbe non esistessimo! Ma noi siamo “troppo” più intelligenti per fermarci di fronte a un “Troppo” che in realtà non vale “Niente”!