D’Yzarn-Freissinet – Morte
Si dimentica presto la morte degli altri, per non dover pensare alla propria.
Si dimentica presto la morte degli altri, per non dover pensare alla propria.
Generalmente l’uomo è distrutto dall’attesa della pena capitale molto tempo prima di morire. Gli si infliggono due morti, e la prima è la peggiore dell’altra, mentre egli ha ucciso una volta sola. Paragonata a questo supplizio, le legge del taglione appare come una legge di civiltà. (da “Riflessioni sulla pena di morte”)
Nessuno muore sulla terra finché vive nel cuore di chi resta.
La Morte estrae i numeri senza bisogno di mettere la benda e mischiare le palline.
Non è dalla morte che si giudica qualcuno ma da quel che è stato durante la vita.
Nessun eroe è mortale finché non muore.
Non piangerò più, ricorderò la tua vitalità, sarà il mio segreto di successo nella vita.