Daniela Aspa – Morte
È la stessa polvere da cui proveniamo quella che a poco a poco ci ingoierà.
È la stessa polvere da cui proveniamo quella che a poco a poco ci ingoierà.
La vita è un lungo conto da pagare con la morte. La morte è un invito gratuito alla mensa dell’ignoto.
Il sonno è una morte leggera, con interruttore. La morte è un sonno pesante: totale blackout.
La morte ti sovrasta: fin tanto che vivi, fin tanto che puoi, sii buono.
La morte è l’unica vera fregatura di questa vita.
Erich Fromm afferma che il guaio della vita di oggi è che molti di noi muoiono prima di essere nati pienamente.
Che belle le frecce! Scoccate dall’arco della vita, sembra poterne orientare la direzione come meglio si desidera; le frecce sono le emozioni che, puntualmente, scocchiamo perché sentiamo il profumo della vita… perché desideriamo quella vita. Però, non sempre le frecce scoccate puntellano la vita – o meglio – puntellano proprio come il mare quando giunge sulla sabbia e ne inverte i granelli. La freccia di Gianni avrebbe voluto “fermare” sulla terra il papà, eppure il mare aveva invertito l’emozione della vita. Comunque, una vita solo perché non compare non significa che scompare.