E. L. James – Libri
È stato chiaro. Mi vuole, ma la verità è che io ho bisogno di qualcosa di più. Ho bisogno che lui mi voglia come io voglio lui, come io ho bisogno di lui e dentro di me so che questo è impossibile.
È stato chiaro. Mi vuole, ma la verità è che io ho bisogno di qualcosa di più. Ho bisogno che lui mi voglia come io voglio lui, come io ho bisogno di lui e dentro di me so che questo è impossibile.
È passato più di mezzo secolo, ma ancora ho impresso nella memoria il momento preciso in cui Rosa, la bella, entrò nella mia vita, come un angelo distratto che passando mi rubò l’anima.
Qualche volta tu e i tuoi amici attraversate a piedi l’isolato e vi interrate in quel pub all’angolo, quel budello fumoso sotto il livello della strada. Ho infilato gli occhi, una volta, dall’alto, dentro una di quelle finestre basse sul marciapiede, vi ho visti ridere, abbracciarvi, schiacciare le cicche nei posacenere. Ero un cinquantacinquenne elegante e solo a spasso nella notte e voi eravate lì in basso oltre quelle finestrelle con le grate dove i canisi fermano a odorare, eravate così giovani, così serrati. Siete bellissimi, Angela, volevo dirtelo. Bellissimi. Vi ho spiati, vergognandomi quasi, con la stessa curiosità con cui un vecchio guarderebbe un bambino che scarta un dono. Sì, vi ho visti scartare la vita, là sotto, in quel pub denso di fumo.
“Ma vergognosamente in che cosa?” Disse. “Non avete certo potuto dire a un uomo indifferente verso di voi che lo amavate.””Si capisce, no. Io non ho mai detto una sola parola, ma lui lo sapeva”
Mi opposi baciandola, volevo sommergerla di baci, sulle guancie, sulle labbra: “No lo capisco fin troppo bene” sussurrò alle mie labbra che baciavano le sue.
Vicini ma non abbastanza per sfiorarsi davvero.
Sperava di essere abbastanza forte da lasciarla andare, sperava che il coraggio non lo abbandonasse al momento dell’ultimo bacio.