Edgar Allan Poe – Libri
Come regola generale, nessuno scrittore dovrebbe far figurare il suo ritratto nelle sue opere. Quando i lettori hanno gettato un’occhiata alla fisionomia dell’autore, di rado riescono a mantenersi seri.
Come regola generale, nessuno scrittore dovrebbe far figurare il suo ritratto nelle sue opere. Quando i lettori hanno gettato un’occhiata alla fisionomia dell’autore, di rado riescono a mantenersi seri.
I miei lettori, collettivamente, ne sanno più di me.
I libri ci danno un diletto che va in profondità, discorrono con noi, ci consigliano e si legano a noi con una sorta di familiarità attiva e penetrante.
I libri sono una cosa buona, ma sono un pallido surrogato della vita.
La penna scrive ciò che non si ha il coraggio di urlare.
La disciplina di scrivere parole punisce sia la stupidità sia la disonestà.
I più grandi autori del nostro tempo non hanno mai scritto una riga.