Edgar Allan Poe – Tristezza
Giacché oscure scorie erano su quelle ali e, al loro agitarsi, una maligna essenza ne pioveva – Fatale fu per un’anima che ben l’ha conosciuta.
Giacché oscure scorie erano su quelle ali e, al loro agitarsi, una maligna essenza ne pioveva – Fatale fu per un’anima che ben l’ha conosciuta.
Le persone per le quali soffriamo devono anche meritarsi il nostro dolore. Non trovi?
Questa sera di falsa estate non riesco a scrivere ci sono svariate nubi nei pensieri e l’anima sembra intrappolata nelle intemperie del destino dovrò districarmi nei labirinti dei tormenti e sfilarmi dagli intrecci dell’ignoto!
Che tristezza limitarsi a leggere le carte, le mani. Nessuno impara a leggere gli occhi!
Ci sono momenti dove la solitudine ti ruba anche l’anima.
Ora dico bugie, per nascondere i miei tagli.
La vita è un fiume di tristezza che sfocia nella morte.